lunedì 2 luglio 2012

Calcio!?

Scrivere di calcio non è obbligatorio. Ci sono così tante altre cose divertenti da fare. Soprattutto, non c'è ragione, nessuna, per farne una allegoria della vita. E' più vero il contrario, la vita come allegoria del calcio. Delle bocce, poi, non parliamone. Comunque, fra i tanti che si sono cimentati, facendo anche gli spiritosi tipo "il rigore di Ozil è l'unico che ci piaccia", o robe così, fra i tanti, dicevo, ecco Gianni Riotta. Ne avevamo da vendere che parlasse di economia, se non è troppo forte la parola accostata a lui. Ma il calcio, articolo di uno sproposito di battute sulla Stampa di oggi. Con una chiusa veemente di amor di patria: "E ricordate: siamo l'unica squadra nazionale ad avere vinto mondiali prima e dopo la guerra".
Quando mi sono ripreso dalla minaccia di quell'"E ricordate:", con i due punti perentori, mi è venuto in mente che l'Italia ha vinto quattro titoli, nel 1934, nel 38, nell'82 e nel 2006. Però c'è un paese piccolo, negletto, sconosciuto, con la bandiera che sembra una camicia stirata male e un nome da populismo o da fumetto, l'Uruguay. Ecco, loro, gli Orientales, hanno vinto il primo mondiale, in casa loro, nel 1930, e poi un altro, in casa del Brasile, nel 1950, e ancora gli altri non hanno smesso di piangere. Ma loro non contano, sarà che sono fuori dall'Euro.

2 commenti:

  1. in effetti quel "E ricordate" suona come una grossa minaccia... forse deve scoppiare un'altra guerra per noi vincere? boh chissà :)

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  2. :) Gli ho segnalato la cazzata su Twitter, ma non ha risposto, strano :)

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