martedì 26 giugno 2012

Bocce di Xanax

Con le bocce funziona così.
Due, quattro sei o otto persone, uomini, donne, bambini, anziani, soprattutto anziani, si trovano su un campo lungo e stretto, tracciato con solchetti nella terra o nell’asfalto. Formate due squadre, lanciano avanti una sferetta di legno, dipinta di rosso, di verde o di arancione, alla quale bisogna avvicinare le proprie bocce. La sferetta si chiama pallino, o boccino. In italiano è assolutamente identico, anche se pallino suona più “professionale”. Nel piemontese invece, la lingua del gioco da quando il gioco esiste in Piemonte, si nasconde un insidioso falso amico: il balìn è il pallino, ma il bocìn è il vitello. Una volta, da bambino, alla bocciofila che frequentavo in campagna un tale invitò tutti ad ammirare al bocìn d’or. Io li seguii tutto curioso di vedere un bel pallino d’oro, pesante una ventina di grammi, che il tale doveva senz’altro aver portato via in qualche gara dei paesi, di quelle grosse che facevano d’estate. Quello intendeva invece un vitello di peso e taglia straordinari, che aveva vinto per acclamazione una medaglia alla mostra bovina di Carmagnola. Avevo il terrore degli animali, e tra la stalla dall’odore forte e il cortile della cascina di animali ce n’erano parecchi.

Si gioca. Quando qualcuno mette una boccia vicina al pallino gli altri ne lanciano una per aria cercando di colpirla. Una squadra gioca finché non prende il punto, può tirare una boccia sola oppure otto di fila, e gli altri nessuna, guardano e aspettano. Non è come nel curling che si gioca un sasso per volta, a turno. Tira la squadra A, poi la B, poi la A, poi la B, poi la A, e fino alla fine. Non importa la situazione sul terreno, può avere due punti la A o 3 la B, si gioca sempre a turno. Il risultato è che l’ultimo a tirare ha un vantaggio enorme, e spesso rinuncia a un punto pur di avere l’ultima pietra la mano dopo. Nelle bocce invece, se il punto è di A, B tira finché non lo prende o finisce le bocce. E’ molto più bello e più equo. Però il curling, eh, è molto televisivo: Eurosport trasmette i grandi eventi della disciplina, mondiali ed europei, una bella successione cadenzata di pietre gialle e rosse. Ho scoperto da poco, tra l’altro, che i giocatori di curling si muovono sul ghiaccio, ma non hanno i pattini, ma una scarpa dalla suola ruvida, per fare presa, e una dalla suola liscia, per scivolare.

Le bocce non sono televisive, a meno di non scagliarne una per infrangere lo schermo quando state guardando una partita di calcio e negano un rigore alla vostra squadra. Alla fine della mano, comunque, tante bocce vicine al pallino, tanti punti per la squadra che le ha giocate. Chi arriva prima a 13 punti, o a 12, o 11, dipende dai regolamenti locali, vince.

Con l’ansia funziona così: supplichi che passi.

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