martedì 26 giugno 2012
Ci siamo di nuovo, come ogni anno. Le domande si sovrappongono, si confondono, fanno a chi è più prepotente, come gocce di pioggia in una pozzanghera. Sarà giocare sull'erba se la palla rimbalza all'altezza dei fianchi di gente alta due metri? Sarà giocare sull'erba se stanno tutti ancorati alla riga di fondo su palle che non passano la metà campo? Se gli scambi durano 24 colpi? Se nessuno segue il servizio avanti? Se i primi due del mondo a rete non sanno dove si trovano? Voglio Stefan Edberg, qui, subito, vestito di un manto di ermellino!
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