giovedì 5 gennaio 2012

Mi capita ogni tanto di sognare di essere allo stadio, quasi sempre il Delle Alpi com'era prima che la Juventus lo rifacesse nuovo, smaltato, rifinito, pavesato, inaugurato con un rigore un po' protervo come da tradizione e tanto simile a una bolgia, dicono, anche se quando le cose non girano tanto bene ricorda più una parrocchia. Niente di nuovo anche qui, del resto.
Nel sogno sbuco sugli spalti, a volte la partita è già iniziata, e l'elemento condiviso in tutti i sogni è che non vedo il campo. Se mi siedo nei distinti c'è davanti un muro umano, oppure ho il posto dietro un pilastro, o vedo gli angoli tagliati da muretti e vetrate opache. Insomma, non si vede, e ogni volta mi domando come cazzo sia possibile che interi ordini di posti siano impallati. Stanotte per vedere il campo intero mi sono spostato tutto verso sinistra ed ero anche nervoso perché pagando il biglietto della tribuna mi trovavo a vedere la partita come se fossi in curva.

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