giovedì 2 dicembre 2010

"La notte ha un lungo cammino davanti a sé. Il lume a olio, appeso a un chiodo accanto alla porta, è acceso, ma la fiamma, come una piccola mandorla luminosa che vibra, riesce a stento, tremula e instabile, a contrastare la massa scura che la circonda e che riempie da cima a fondo la casa, fino agli angoli più remoti, là dove le tenebre sono talmente fitte da sembrare solide".

Vorrei averlo scritto io, invece lo ha fatto José Saramago. Sembra niente. Però è così... potente, così scuro come la notte che descrive, la fiammella del lume che sembra una mandorla, sembra niente ma che classe, che naturalezza nell'evocare, le tenebre solide, sono così quando ti alzi di notte se non riesci a dormire e in certi angoli, dove non arrivano neanche i riflessi stanchi delle luci della strada, il buio sembra davvero avere un corpo e un respiro pesante, e se ti avvicini lo fai piano perché hai l'idea di andare a battere il naso.

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